Si gioca a Fosso Ghiaia, nel campo laterale la 18a giornata dell’Atlas. Il terreno non è dei migliori, duro e senza erba, e la temperatura non raggiunge i 7 gradi, nonostante un bellissimo sole.
Il mister Menghetti da fiducia alla formazione vincente contro il Real Punta Marina:
Brat
Trio Bosco Monta Vito
Gnola Lorenz Claude Berga
Red Jack
A disposizione: Jari, Gabri, Luke,Pavel, Asso, Berna, Nice
Nice torna in formazione dopo la febbre avuta settimana scorsa, Berna e Asso sono a pieno ritmo da 2 allenamenti, Gabri sembra aver ritrovato la voglia di far parte del gruppo, Pavel scalpita (è ormai completamente operativo da 2 settimane).
Fra gli assenti troviamo Mick squalificato, Patrick a lavoro, Pampo infortunato alla caviglia.
La partita più difficile è da disputare oggi contro un avversario molto ostico, e la squadra ci tiene molto a ripetersi in questo straordinario periodo di forma, i gialloverdi non temono nessuno.
La partita inizia e l’Atlas comincia a prendere le redini dell’incontro, dato che la Ravegnana gioca molto sui lanci lunghi, la parola d’ordine è giocare la palla a terra. I biancorossi giocano con un 4-3-3 e tendono molto a cercare i 3 dell’attacco. Dopo 10 minuti la prima occasione capita sui piedi di Vito, dopo che Lorenz cambia gioco da una palla all’altra. Il terzino solo palla al piede prova a trovare l’eurogol sul secondo palo, ma la palla esce di poco. Subito dopo gli avversari fanno capire di essere pericolosi. Rinvio in mezzo al campo, il centrocampista spizza di testa una verticalizzazione per gli attaccanti, che si trovano 3 contro 3: l’esterno di destra si allarga e scarica un bel tiro, ma Brat si mostra sicuro e blocca.
Il gioco si svolge perlopiù in mezzo al campo, il terreno di gioco non permette purtroppo la velocità dei nostri esterni, per cui la difesa avversaria, formata da giocatori di buona stazza, riesce bene o male a disimpegnarsi. La palla arriva senza problemi al limite dell’area, complice anche un buon possesso palla e cambio di gioco dei gialloverdi, ma le occasioni sono facile preda del portiere. Vito ci riprova dopo 3 minuti, ma il portiere agguanta. Si susseguono almeno 3-4 corner in cui però la palla fatica ad arrivare al centro dell’area. Gnola e Berga riescono a crossare in molte occasioni, ma le volte in cui la sfera capita a Jack o Red è faticoso girarla in porta con forza. I due attaccanti si dan molto da fare, ma i tiri son sempre centrali o comunque respinti per facilitare il contropiede della Ravegnana, che comunque non provoca danni ai galletti. L’ultima azione della prima frazione degna di nota porta Jack al 35′ a trovarsi da solo contro l’estremo difensore, ma il pallonetto finisce fuori. Gli ultimi 10 minuti sono ancora dei galletti che provano a penetrare la linea difensiva anche con tiri da fuori, ma senza frutti.
Un tè caldo per tutti, i nostri stanno dominando e sono convinti che prima o poi il gol arriverà. Il mister prova comunque a passare al modulo con tre punte, inserendo Nice per Berga, cercando di favorire ancora di più il possesso palla ma soprattutto gli scarichi, oggi un po’ scarsi. Il gioco deve essere velocizzato, La Ravegnana sta facendo di tutto per rallentare la partita.
Il martellamento riprende, è ancora l’Atlas a fare il gioco per i primi minuti, con la difesa avversaria sempre blindata, che comincia a far valere le sue ripartenze, fino a quel momento innocue. Al 52′ arriva l’immeritata doccia fredda: un contrasto di testa scavalca Monta, Bosco e Trio. Quest’ultimo non riesce a contrastare perfettamente l’esterno avversario (partito in netto fuorigioco) che si allunga la palla, Brat in uscita non riesce bene a rinviare e a porta vuota l’attaccante non può sbagliare. A sorpresa la Ravegnana, fino a quel momento quasi totalmente innocua, passa. Vibranti le proteste dei nostri sulla grossa svista di cui si rende protagonista l’arbitro, che aveva già commesso molti errori nella prima frazione, comunque perdonabili. Niente da fare, gli sforzi ora sono da raddoppiare. I nervi in campo cominciano a fremere, ma i nostri cercano di rimediare riprendendo il gioco, che non convince però come nel primo tempo. Altri falli non fischiati cominciano a portare vera tensione in campo verso il direttore di gara che comincia il suo vero e proprio “show”, condito da insolite provocazioni verso i giocatori, cose mai viste.
Cominciano i 20 minuti più brutti dei gialloverdi, in cui si passa più tempo a protestare che a giocare. Vito riceve l’ammonizione e la squadra comincia a barcollare un po’. La Ravegnana ne approfitta: c’è un’altro tiro, per fortuna sbagliato clamorosamente dall’attaccante biancorosso. La rabbia in campo poi si mostra controproducente. C’è un’altra ripartenza degli avversari: il 10 verticalizza sul numero 4 (in posizione regolare questa volta) fuggito a Bosco e Monta, che a tu per tu con Brat lascia partire un tiro debole che prende il palo ma entra. Inutile descrivere l’amarezza dei nostri, che non sono riusciti a resettare dall’episodio del primo gol. Addirittura Claudio cede alle provocazioni dell’arbitro, e si becca la doppia ammonizione per proteste. Atlas in 10 e in svantaggio di 2 gol. La situazione immeritatissima sembra proprio irrecuperabile.
Comunque piangersi addosso non serve, bisogna ritornare con i nervi saldi. Il mister cambia Red e inserisce Berna al suo posto, la difesa passa a tre e Trio viene spostato a centrocampista sinistro. Ormai non c’è nulla da perdere.
Pian piano viene fuori il carattere dei gialloverdi, che ricominciano a pressare l’avversario nonostante l’inferiorità numerica. Trio a sinistra mette un cross sui piedi di Berna che però, nonostante sia solo, devia alto. Dall’altra parte Gnola cerca di far la sua parte riuscendoci benissimo: al 37′ la sua fuga sulla destra gli consente di servire un pallone rasoterra al centro, dove il difensore non arriva. Jack alle spalle colpisce di punta e segna il 2-1. La speranza ricomincia ad accendersi. Gli avversari stanno esaurendo la riserva. Il centrocampo non regge ed è ancora Trio ad approfittarne al 40′ arrivando sul fondo per ben due volte in dribbling, ma non riuscendo a servire bene la sfera davanti alla porta. Niente da fare la porta, sembra stregata. Al 41′ però la campanella della giustizia suona! Gnola calcia un angolo al centro, il colpo di testa dei padroni di casa non è convincente e Trio gira in rete di testa la palla rimasta vagante nell’area piccola. I nostri raggiungono il 2-2 e l’euforia si scatena, gioia indefinibile per il terzino che segna il suo primo gol della stagione e permette di riacciuffare un pareggio meritatissimo! Palla a centrocampo, ma i nostri sanno benissimo che non bisogna accontentarsi, l’obbligo è provarci fino alla fine. Lorenz, un faro a centrocampo, sopperisce alla mancanza di Claudio e il gioco dell’Atlas torna ad essere quello splendido delle ultime partite;l’unica cosa che possono fare gli avversari è rinviare come possono le palle pericolose vicine all’area. 4 minuti di recupero, segnala l’infausto direttore di gara.
I biancorossi sono ormai in balia del nemico, non possono che stare a guardare. Al 47′ Trio serve l’inesauribile Vito, autore di una splendida sovrapposizione, nonchè splendida prova. Il cross, bellissimo, arriva nell’area piccola e sembra facilmente preda del portiere, che però clamorosamente perde il pallone proprio sulla testa di Jack!Il nostro piccolo attaccante, prontissimo, gira sul secondo palo in rete! L’Atlas e i tifosi esplodono, Jack corre verso la panchina, che diventa un teatrino di festeggiamenti impazziti, assolutamente strameritati! I nostri compagni seduti esultano come matti, come se il gol l’avessero segnato loro, atmosfera incredibile! Questo è il vero attaccamento alla maglia e alla squadra!
La palla torna quindi a centrocampo, con una sola differenza. Ora L’Atlas conduce 3-2 e mancano 2 minuti, prontamente recuperati. La Ravegnana ci prova ancora ma gli attacchi vengono respinti con palle lunghe. L’ultimo brivido però lo regalano. Bosco respinge bene fuori area, e il centrocampista prova disperatamente un tiro a palombella. I nostri si girano, vedendo con sorpresa Brat un po’ avanzato. Il nostro portiere, esibendosi in uno splendido colpo di reni, si tuffa all’indietro parando meravigliosamente con la punta delle dita in angolo!Una prodezza che vale una vittoria!E’ infatti l’ultima azione del match!
Vittoria acciuffata per i capelli, nessuno dei nostri amici in tribuna si sarebbe aspettato una vittoria del genere!La sofferenza è nel dna di questa squadra. Dopo lo svantaggio immeritato e la prova dell’arbitro, è stata una prova di grande carattere da parte di tutti, cercare la rimonta. Perseverare porta sempre grandi risultati.
Complimenti ad ognuno dei gialloverdi!La vittoria è merito di tutti!
Ammoniti: Claude, Vito
Espulsi: Claude